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Guida pratica per progettare la tua cucina facilmente

 

Progettare la cucina per la propria casa è sempre una esperienza entusiasmante.

 

Infatti questa occasione   è il più delle volte   associata ad una svolta importante della propria vita: la prima casa, inteso come il  primo nido, una nuova abitazione, una ristrutturazione, l’acquisto della casa dei sogni.

 

In generale questo momento  coincide  spesso con l’inizio di una nuova esperienza di vita, insomma progettare la cucina è un evento importante.

 

 

Ricordo perfettamente le occasioni, nella mia esperienza da utente ( non da progettista),   l’entusiasmo e direi l’eccitazione nel progettare la  cucina per la  nuova abitazione.

 

Le discussioni, i confronti, ” dove mettiamo il lavello?”, “dove posizioniamo  la colonna forno?”, “starà meglio una composizione in legno oppure una cucina colorata? ” e così via, in un serrato confronto di idee tra i vari “esperti” della famiglia.

 

Assemblare, posizionare,  in modo funzionale i vari elementi della cucina è davvero come comporre un puzzle, solo un po’ più grande.

 

Con così tanti moduli da distribuire in modo che risultino comodi, rispettando allo stesso tempo i vincoli strutturali  e impiantistici, è davvero un’ operazione piuttosto impegnativa progettare la cucina.

 

 

A questo punto  le domande che potremmo farci  sono: da dove è opportuno iniziare nel progettare la cucina? quali passi compiere e con quale sequenza? quali aspetti considerare preliminarmente per procedere in modo corretto alle fasi successive del progetto?

 

Lo vediamo in questo post, dove affronteremo vari aspetti e cercheremo di proporre alcune riflessioni, utili a coloro che sono prossimi a progettare la  cucina,  che  riguardano  le fasi preliminari del progetto.

 

Infatti successivamente alla prima impostazione, che cerchiamo di affrontare in questo articolo,  andranno esaminati tutti gli aspetti di tipo impiantistico e strutturale della cucina, che tratteremo in successivi post. 

 

Pertanto se siete   interessati ad approfondire  questi temi continuate a seguirci, iscrivendovi  al nostro blog.

 

Vi aggiorneremo tempestivamente,  quando affronteremo i successivi  passaggi.



Le 5 Funzioni, il triangolo e l'ergonomia:
cosa sono e perché è importante
conoscerli

Le 5 funzioni in cucina, corrispondono essenzialmente alle più   importanti attività che all’interno di questo ambiente si svolgono durante la gestione quotidiana.

 

E’ importante conoscerle in modo adeguato se desideri progettare la  cucina al meglio affinché risulti comoda e funzionale.

 

Le 5 funzioni in cucina si identificano con le  aree operative che si creano all’interno dell’ambiente e corrispondono alle seguenti zone  funzionali: area lavaggio, area cottura, area conservazione, area utensili, area preparazione.

 

Dalla corretta disposizione di questi punti di lavoro deriva una buona organizzazione generale delle varie attività.

 

 

Ognuna, di queste 5 attività, necessita di strumenti ed attrezzature opportune, per svolgere al meglio le varie operazioni che ogni funzione richiede.

 

Per esempio la funzione lavaggio necessita, oltre che del lavello (ovviamente ), anche del miscelatore, dello scolapiatti, della lavastoviglie; quindi come notiamo ogni funzione prevede una varietà di strumenti di supporto.

 

 

IL TRIANGOLO FUNZIONALE E L’ERGONOMIA IN CUCINA

 

Analizzeremo più avanti nel dettaglio le 5 funzioni sopra specificate, mentre per ora ci addentriamo in quello che è definito “il triangolo funzionale” della cucina, il vero nucleo centrale delle attività, che ci permette anche di introdurre alcuni aspetti inerenti l’ergonomia in cucina.

 

Infatti  all’interno delle 5 funzioni se ne evidenziano 3 più importanti: lavaggio, cottura e conservazione che costituiscono, come detto, il centro operativo della cucina.

 

Per triangolo funzionale in cucina, si intende la  forma geometrica ottenuta dal collegamento ideale dei 3 elementi cottura, lavello e frigo, seguendo i movimenti che bisogna compiere quando ci si sposta in cucina, tra le funzioni.

 

Dalla corretta impostazione  dello schema a triangolo funzionale otterremo una cucina disposta in modo ottimale, nella quale vi sarà un’organizzazione efficiente, un comodo accesso alle aree, nella quale potremo muoverci bene, operare agevolmente e con il minor dispendio di energie.

 

 

SUGGERIMENTI BASE DI ERGONOMIA PER PROGETTARE LA CUCINA  

 

L’ergonomia è lo studio della qualità dell’interazione tra le persone, le azioni che fanno, gli oggetti che usano e gli ambienti in cui vivono”: CATAS L’ergonomia nella progettazione dell’arredamento.

 

Relativamente alla cucina, sin dalla metà del secolo scorso, studi sull’ergonomia, fornivano linee guida per migliorare la vita all’interno di questo spazio domestico.

 

Tra le indicazioni   di queste linee guida possiamo  evidenziare i seguenti suggerimenti utili a progettare la cucina correttamente.

 

  •  Disporre gli elementi della composizione cucina in modo da formare il           cosìddetto triangolo (vedremo dopo come realizzarlo nelle varie                     configurazioni di cucine)
  •  Considerare nell’allestimento del triangolo i seguenti parametri :

       –   Rispettare la distanza massima ottimale (somma dei tre lati)

            Somma di  A + B + C= 650 cm.

        –   Rispettare la distanza minima raccomandata tra due elementi                        funzionali= 90cm.  

 

Considerare inoltre, i seguenti altri suggerimenti nel progettare la cucina:

 

  • Altezza del piano lavoro
  • Distanza minima tra elementi contrapposti cm. 120
  • Considerare uno spazio adeguato per le aperture degli elementi e                 almeno cm. 100 per l’apertura della lavastoviglie.
  • Prevedere un adeguato piano di appoggio vicino al forno
  • Rispettare una distanza tra basi e pensili di almeno 50 cm.
 
 
 
Ritornando al triangolo, l’indicazione di disporre gli elementi secondo questo schema, è suggerita  al fine di ottimizzare i percorsi che vengono compiuti quotidianamente decine di volte al giorno.

 

Infatti secondo gli studi condotti, questa disposizione,  consente di ridurre significativamente i percorsi compiuti nella cucina  e al tempo stesso di muoversi agevolmente all’interno di essa.

 

E’ opportuno evidenziare, che per la migliore organizzazione del triangolo, gli elementi dovranno  essere separati da “zone cuscinetto”, aree in cui avremo a disposizione dello spazio sul piano lavoro  per svolgere le necessarie attività e mobili contenitori dove saranno riposti gli strumenti e gli attrezzi della cucina.

 

Ovviamente, per allestire una  cucina in modo che sia comoda e  funzionale,  è opportuno  curare anche altri aspetti oltre al triangolo, ma possiamo affermare che la  corretta impostazione di questo schema è il primo passaggio per  iniziare a progettare la cucina.

 

 

schemi di alcune configurazioni con indicazione del triangolo utile a progettare la cucina correttamente.

 

 

 

Non importa quale dimensione avrà la nostra cucina e quale struttura compositiva realizzeremo: ad isola, ad angolo, lineare ecc., l’aspetto fondamentale del quale si dovrà tenere conto, nel progettare la cucina, sarà il famoso triangolo.

 

Le 5 funzioni in cucina

Chiarito  l’aspetto del triangolo ed  esaminati alcuni aspetti relativi all’ergonomia, approfondiamo   ora nel dettaglio, una per volta, 

le 5 principali aree funzionali e quali particolari è opportuno tenere presente nel progettare la cucina. 

 

Definiamo come sono strutturate queste aree, quali opzioni sono disponibili, quali accorgimenti è bene adottare affinché, come già detto in precedenza, le operazione corrispondenti possano svolgersi agevolmente e in sicurezza.

 

 

LA FUNZIONE LAVAGGIO

 

 

La funzione lavaggio è una delle 3 funzioni base della cucina con cui si forma quello che abbiamo definito il triangolo funzionale.

 

All’interno dell’area  lavaggio, in cucina, distinguiamo i seguenti elementi che in vario modo possono incidere sulla  funzionalità di questa area operativa e che vanno considerati nel progettare la cucina: il lavello, il rubinetto, la lavastoviglie, lo scolapiatti.

 

Per quanto riguarda l’elemento lavello, sono presenti in commercio diverse varianti di materiali e forme con cui sono realizzati questi componenti, ma per semplificare possiamo evidenziare i due principali materiali utilizzati: inox e sintetico.

 

Sempre in linea generale l’acciaio inox è il materiale più utilizzato nelle cucine di linea moderna, mentre il composto di resine e quarzo è il materiale più impiegato nelle cucine che si ispirano alle linee tradizionali; 

anche se vi sono molte eccezioni a questi criteri generali dettate dalle preferenze di ciascuno di noi. 

 

 

Lavello monovasca inox serie Box semifilo di Fanke

 

Allo stesso modo anche la forma e la tipologia del lavello (se a due vasche o meno, con o senza scivolo) può variare parecchio sulla base delle preferenze   personali di chi sceglie la cucina, in relazione  allo spazio disponibile, alla presenza della lavastoviglie e altro.

 

Anche in questo caso, in linea generale,  chi desidera operare in cucina comodamente, sceglierà la soluzione a due vasche.

 

A mio avviso l’aspetto scivolo del lavandino, o meno, è di secondaria importanza, nel progettare la  cucina, in quanto è possibile rinunciare a questo elemento senza particolari problemi, soprattutto se si predilige l’aspetto lineare della cucina senza troppi elementi visivi di disturbo.

 

 

LA FUNZIONE COTTURA

 

Proseguendo la descrizione delle funzioni in cucina, la seconda area che andiamo ad analizzare  è quella relativa alla funzione cottura.

 

Questa è l’area  dove ci si dedica ad uno dei passaggi più importanti che si svolgono in cucina, cioè alla trasformazione del cibo, in modo che possa essere correttamente  gustato.

 

Nelle soluzioni domestiche gli elementi di questa funzione  sono: il piano cottura, il forno, il forno microonde.

 

Nella maggior parte dei casi il forno tradizionale e il microonde sono due apparecchi distinti.

 

Infatti di norma, nel progettare la cucina, si preferisce avere le due funzioni separate, in modo tale da poterle gestire più comodamente, dato che il microonde spesso non è un apparecchio ad incasso ma appoggiato  sul piano lavoro o in un vano aperto della colonna.

 

Il piano cottura è stato interessato, negli ultimi anni, da importanti rinnovamenti di tipo tecnologico, con i nuovi piani ad induzione e di tipo funzionale per i  tradizionali piani a gas.

 

 

I piani cottura ad induzione, poco diffusi in precedenza, hanno conosciuto un importante sviluppo  negli ultimi anni, sia perché dal punto di vista estetico risultano meno “ingombranti” dei piani tradizionali e sia per la loro praticità e sicurezza di impiego. 

 

Infatti, anche se i piani di cottura a gas tradizionali sono dotati dei dispositivi di sicurezza, sempre più famiglie si orientano a non impiegare il gas in cucina

 

Inoltre, nella gamma dei  piani ad induzione,  sono oggi  disponibili  diversi modelli funzionanti con i normali impianti domestici, pertanto costruiti per un consumo massimo di 3 kilowatt, o dotati  di  limitatore gestibile dall’utente;  questo aspetto ha sicuramente contribuito alla loro diffusione.

 

Relativamente ai piani cottura a gas, i più importanti rinnovamenti  hanno riguardato  la diffusione dei nuovi modelli di maggiori dimensioni,  rispetto ai classici da 60 centimetri.

 

Infatti la misura dei piani cottura a gas oggi maggiormente utilizzata è la versione da 70/80 cm., a seconda della marca scelta. 

 

Sarà la voglia di emulare i cuochi professionali  o la  necessità di avere  più spazio intorno ai fornelli sta di fatto che  la soluzione che si utilizza maggiormente, nel progettare la cucina, è quella a 5 fuochi.

 

Questa soluzione permette di avere, in aggiunta ai 4 fuochi,  un  fuoco di maggiore potenza  disposto centralmente o di lato, di solito denominato “tripla corona”, per via del particolare sistema di diffusione della fiamma.

 

 

Un altro aspetto in tema di innovazione,  riguarda  l’utilizzo delle griglie in ghisa, al posto delle classiche smaltate,  che permettono di aumentare l’efficienza energetica.

 

Infine, sempre in tema di efficienza, da segnalare una nuova tipologia  di bruciatori che   ottimizzano il trasferimento del calore  dalla fiamma alle pentole, ottenendo così un considerevole risparmio energetico.

 

 

LA FUNZIONE CONSERVAZIONE

 

La funzione conservazione, è il 3° elemento che costituisce l’ormai  noto triangolo in cucina, che nulla ha a che fare con la forma geometrica, di ben altra natura, citata nella sua canzone da un famoso cantante romano alcuni  anni fa.

 

Per conservazione si intende la funzione determinata principalmente dall’elemento frigorifero nel suo insieme,  quindi sia frigo che congelatore.

 

Al tempo stesso, non vanno dimenticati gli importanti contenitori  destinati a conservare gli alimenti che non necessitano di essere riposti  in vani a bassa temperatura.

 

Questi ultimi possono essere anche cestoni, colonne o vari moduli dispensa appositamente organizzati.  

 

Restando nell’ambito del frigo, la tipologia oggi maggiormente adottata, è quella che prevede all’interno dello stesso apparecchio sia l’elemento frigo che il modulo congelatore.

 

Per alcune soluzioni è possibile, tramite  specifico comando, gestire separatamente la funzione congelatore e regolare sia il livello di temperatura che l’eventuale esclusione dell’apparecchio.

 

 

L’innovazione introdotta  in questo settore, riguarda l’organizzazione interna  del frigo; piani, vaschette e contenitori che consentono una migliore ottimizzazione degli spazi.

 

Così come l’inserimento di vani specifici a umidità controllata, che permettono di conservare più a lungo alimenti a maggiore grado di umidità, come le verdure e la frutta.

 

Relativamente ad aspetti un po’ più tecnologici, possiamo segnalare  l’utilizzo   di materiali e apparecchi che  impediscono  la diffusione di batteri all’interno del frigo.

 

Questo risultato può essere raggiunto impiegando delle particolari tecnologie,  nei materiali di rivestimento delle  pareti interne del frigo, o con degli specifici apparecchi  che diffondono aria trattata nel vano.

 

Nel primo caso si tratta di pareti interne del frigo realizzate con ioni d’argento, nel secondo  invece parliamo di un diffusore, posto all’interno del frigo, che diffonde  nell’apparecchio aria con molecole di ossigeno attivo; entrambe le soluzioni  aiutano a conservare la freschezza  degli alimenti  più a lungo riducendo la formazione di batteri e odori.  

 

Un’ultima innovazione della quale  parliamo, in questa sezione, è piuttosto recente e riguarda l’inserimento sul mercato di nuovi modelli di frigoriferi ad incasso di dimensioni più ampie.

 

Un aspetto importante da tenere presente nel progettare la cucina, perché queste nuove soluzioni possono incidere sulle dimensioni della composizione. 

 

Infatti, Invece dei classici 60 cm. di ingombro, i nuovi apparecchi si inseriscono in strutture larghe 75cm. aumentando notevolmente la capienza disponibile per lo stivaggio di alimenti: + 45% di capacità.

 

  

LA FUNZIONE PREPARAZIONE

 

 

La funzione preparazione, è relativa  a quell’insieme di attività che si devono svolgere durante le fasi preliminari della cucina, intesa come preparazione del cibo.

 

L’obiettivo qui, è organizzare al meglio lo spazio destinato a svolgere  quelle operazioni che si eseguono prima di mettere a cuocere un piatto o degli alimenti.

 

Quindi nel progettare la cucina, di dovranno prevedere spazi di dimensioni sufficienti per svolgere agevolmente le operazioni.

 

 

Immaginiamo per esempio l’insieme delle operazioni che ci troviamo a svolgere quando  ci accingiamo a mettere in forno una gustosa crostata, tanto per fare un esempio qualsiasi.

 

Prima di poterla infornare (a meno che non sia già bell’è pronta) dovremo  

preparare la pasta, quando sarà pronta dovremo stenderla, sistemare la frutta e le decorazioni preferite.

 

Nell’eseguire  tutte queste operazioni avremo necessariamente bisogno di disporre dello  spazio adeguato, affinché i vari passaggi possano svolgersi correttamente.

  

 

Concorrono a definire lo spazio destinato alla preparazione, il piano di lavoro in primo luogo ( e in esso devono essere considerati materiali forme e finiture) e come è attrezzata l’area che destiniamo a svolgere questa attività.

 

Quindi aspetti molto importanti da considerare nel progettare la cucina.  

 

Normalmente in prossimità dello spazio per la preparazione dovremo prevedere, per una migliore funzionalità, dei vani in cui riporremo gli strumenti necessari quali: contenitori per gli alimenti, posate di vario tipo, utensili e piccoli elettrodomestici.

 

Lo spazio dove si effettuano le operazioni di preparazione, può in alcune situazioni  essere anche piuttosto limitato, ma in ogni caso vale la pena, nel  progettare  la  cucina, fare le opportune ipotesi circa la creazione di una adeguata area di lavoro al fine di migliorare l’operatività nella nostra cucina.

 

 

 LA FUNZIONE STIVAGGIO UTENSILI

 

 

Per area  stivaggio utensili si intendono tutti quegli elementi contenitori, sia pensili che basi e colonne ove troveranno posto gli strumenti e gli attrezzi della cucina.

 

Questa funzione è strettamente correlata, anche  nel progettare la cucina, alla funzione precedente, perché  le due attività sono direttamente conseguenti l’una all’altra.

 

Per quanto riguarda le basi sono compresi nel gruppo stivaggio utensili, anche cassetti e cestoni di vario tipo.

 

Anche i vani previsti all’interno delle colonne costituiscono degli ottimi spazi ( per il comodo accesso) idonei a sistemare i vari utensili ed attrezzi da cucina in particolare lo spazio in prossimità del forno se posizionato a colonna.

 

 

Esistono una grande varietà di accessori che possono aiutare molto a disporre agevolmente gli utensili e attrezzi da cucina e al tempo stesso ad ottimizzare lo spazio disponibile anche in relazione al tipo di attrezzi da riporre: pentole, coperchi, piatti ed elementi per la cucina vari.

 

Un’ azienda leader in questo settore è senza dubbio l’austriaca Blum, produttrice nota a livello internazionale di elementi di scorrimento, cassetti e cestoni di vario tipo i cui moduli sono utilizzati  dai più importanti  produttori di  cucine.

 

Fuori elenco - La funzione Aspirazione

 

LA FUNZIONE ASPIRAZIONE

 

Buona parte dei manuali  che forniscono indicazioni per progettare la cucina, fanno sempre riferimento alle 5 funzioni sin qui descritte, trascurando spesso la funzione aspirazione, che tratteremo a seguire.

 

Infatti, a nostro avviso, al fine di avere un quadro completo delle funzioni della cucina è opportuno considerare adeguatamente anche l’importante funzione svolta dalla cappa: la funzione aspirazione. 

 

Spesso sottovalutata, la funzione aspirazione, svolge invece per la nostra salute un importante compito all’interno della cucina, che deve essere opportunamente considerato nel progettare la cucina,  perché viviamo  diverse  ore della nostra   giornata in questo ambiente.

 

 

Non a caso le normative vigenti in tema di circolazione e ricambio d’aria, prevedono la creazione di adeguate aperture  all’interno dell’ambiente cucina, e indicazioni  per una corretta  ventilazione dell’ambiente.                    

 

Le norme prevedono, a tal proposito, dei valori da rispettare circa  le caratteristiche funzionali degli  apparecchi  (cappe) che gestiscono il ricambio d’aria nella cucina.

 

Le migliori pratiche indicano come ottimale, durante le operazioni di cottura, un ricambio d’aria  pari a 10 volte   il volume dell’ambiente per ogni ora di attività, al fine di assicurare un corretto rinnovo dell’aria.

 

Facendo un esempio pratico, una  cucina delle dimensioni di 4 metri per 4 e di altezza 3 metri il volume dell’ambiente sarà di 4 x 4 = 16 — 16 x 3 = 48 metri cubi.

 

A questo punto occorre moltiplicare il valore ottenuto per 10; che sono come, detto i ricambi d’aria necessari per  ogni ora di attività di cucina.

 

In questo modo si otterrà un valore corrispondente a 480 metri cubi: questo è il valore di riferimento minimo per la scelta della potenza della cappa.

 

 

Considerando gli opportuni  margini di tolleranza degli apparecchi, per l’esempio citato, dovremo scegliere una cappa in grado di gestire un ricambio d’aria pari a 600 metri cubi all’ ora e possibilmente dovrà essere in grado di svolgere il lavoro  senza fare troppo rumore.

 

Per questo specifico aspetto dovremo considerare il livello di rumorosità che la cappa produce durante il funzionamento, indicato come sappiamo, in decibel.

 

Normalmente anche questo parametro è specificato dalla documentazione tecnica presente a corredo dell’apparecchio, e si considera accettabile un rumore prodotto dalla cappa a funzionamento normale intorno ai 55  decibel.  

 

In passato la cappa non aveva l’importanza che oggi riconosciamo.

 

Infatti con l’aumentata sensibilità alle tematiche ambientali,  alla qualità dell’aria che respiriamo, anche all’interno degli ambienti domestici, è diventato di fondamentale importanza considerare opportunamente, sin da quando si inizia a  progettare la cucina, anche   questo apparecchio così importante per la nostra salute.

 

 

CONCLUSIONI

 

In questo articolo abbiamo trattato  i criteri base utili  a progettare la cucina correttamente.

 

Abbiamo elencato alcuni suggerimenti pratici di allestimento della cucina e criteri di ergonomia, illustrato il triangolo e le 5 funzioni, aspetti fondamentali per poter procedere a progettare  la cucina.

 

Ci auguriamo che l’articolo possa esservi d’aiuto a progettare la  cucina al meglio.

 

Se vorrete condividere  con noi il vostro progetto, saremo felici di  raccogliere le vostre idee e ricercare insieme  la migliore soluzione possibile, per il vostro ambiente cucina.

 

Vi invitiamo a contattarci per qualsiasi informazione.

Vi aspettiamo presto, grazie.

 

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